Serie A

Igor, l’accordo con il Volleyrò è la garanzia di un futuro azzurro

volleyrò igor
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Sette maglie azzurre, sette promesse del volley italiano. Sette compagne di squadra, con la nazionale juniores che sta preparando i Mondiali in programma in estate, sette tasselli di uno splendido mosaico che sta costruendo, sull’asse tra Novara e Roma (rigorosamente passando da Trecate), un progetto che cresce e si consolida e che, pur concentrato sul presente, non dimentica l’importanza di programmare il futuro. Mabilo, Bonifacio, Bosio, Zanette, Cambi, Arciprete e D’Odorico: è un elenco di talenti e di speranza per il volley italiano ma anche e soprattutto per il progetto Igor Volley. Un elenco lunghissimo, figlio della collaborazione nata nell’inverno 2013 tra il club azzurro (che prosegue la tradizione di Agil Volley di lavoro sul vivaio e di investimento sul talento) e il club romano del Volleyrò. Tutte e sette le atlete rientrano a pieno titolo nel progetto Igor Volley e ben quattro di loro provengono proprio dal florido vivaio laziale che negli ultimi due anni ha vinto ben quattro scudetti, due ciascuno nelle categorie under 16 e under 18. Bonifacio è pronta a vivere la sua seconda stagione in A1 in azzurro, Mabilo si appresta alla sua prima (di entrambe, il club, ha acquisito il cartellino, investendo in maniera decisa sul loro futuro) mentre Zanette, che ha esordito nella massima serie proprio con Igor Volley, dopo una stagione a Novara si prepara a giocare la serie A1 con la divisa del Club Italia. Futuro azzurro anche per Bosio, mentre il club segue con grande attenzione anche l’evoluzione delle carriere di Arciprete (che passerà in azzurro per poi andare a giocare in prestito in serie A2), Cambi (i diritti sportivi sono di Igor Volley, anche lei giocherà altrove in prestito) e D’Odorico (giocherà al Club Italia ma, anche per lei, il club azzurro è pronta ad acquisire il cartellino), tutti talenti scoperti, lanciati e cresciuti nel Volleyrò, sotto l’accorta direzione di Andrea Scozzese e Armando Monini, vere e proprie “stelle polari” del club romano, e sotto gli occhi di una campionessa come Laura Bruschini, oggi d.s. della società. Dietro di loro, talenti giovani e giovanissimi pronti a ripercorrerne le orme attraverso un percorso di maturazione condiviso dai due club con l’obiettivo di costruire insieme il futuro della pallavolo italiana.

«Quando si investe sul vivaio o su una collaborazione con un club esterno – spiega il direttore generale di Igor Volley, Enrico Marchioni – lo si fa sicuramente per ottenere dei risultati, in termini di piazzamenti, ma lo si fa soprattutto per provare ad allevare in casa i talenti per la prima squadra di oggi, di domani e… di dopodomani. Solo così si può provare a creare un movimento sostenibile e, al tempo stesso, si garantisce anche un importante bacino d’utenza alle nazionali giovanili. Siamo orgogliosi del legame con il Volleyrò che ormai è diventato un partner assoluto, distante solo ed esclusivamente in termini geografici, della nostra società. Vedere sette nostre atlete in nazionale juniores è un piccolo record ma soprattutto il segnale che stiamo lavorando con gli occhi fissi sul presente ma anche sul futuro e questo, per dare continuità nel tempo al nostro progetto, è fondamentale».

Anche perché l’idea di poter avere, in futuro, una squadra quasi interamente “auto prodotta” è tanto ardua da perseguire quanto affascinante: «Tra nazionali juniores e prejuniores, atlete del nostro vivaio di Trecate che stanno crescendo, e atlete dei club afferenti al Volley Sinergy sotto osservazione, abbiamo la possibilità di guardare al futuro con ottimismo. Questo perché se è vero che la prima squadra è la punta dell’iceberg di una realtà come la nostra, non bisogna mai dimenticare il grande lavoro che viene svolto dalla società, assieme all’insostituibile collaborazione della dirigenza del Volleyrò, per progettare già un futuro ambizioso e volto alla crescita costante e al consolidamento nel tempo». 

Un consolidamento deve, gioco forza, avvenire proprio attraverso il lavoro e gli investimenti sul settore giovanile: «Per noi la collaborazione con una realtà come il Volleyrò, assieme al lavoro impostato con i club del Volley Sinergy e con le nostre squadre giovanili, risulta la miglior garanzia riguardo la volontà di costruire qualcosa di sano e di duraturo nel tempo. Per farlo, risulta fondamentale il lavoro di “scouting” e poi la coordinazione della crescita delle atlete, cosa che facciamo assieme ai dirigenti del Volleyrò che, come noi, seguono con grande meticolosità ogni aspetto della crescita e dello sviluppo tanto della tecnica quanto dell’aspetto umano delle ragazze».

 

Giuseppe Maddaluno

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