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Mister Remo Celeschi: un “duro” dal cuore tenero!

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Ciao Remo, sei il primo “mister” che intervistiamo, grazie per aver accettato di metterti in gioco con le nostre domande serie e semiserie. Pronto?  Prontissimo!

remo intervista2Pelato o rasato? Pelato rasato.

Birra o vino? In genere birra.

Serata al cinema o serie tv sul divano? Serata al cinema.

Descriviti dalla testa ai piedi. 1.89 x 98 kg ex moro occhi verdi 43 di piede … è sufficiente !?!?

Qual’è l’aggettivo che più ti viene associato? In palestra “duro” (ma non è vero).

Qual’è il tuo rapporto con i “cartellini”? Non li conosco.

Nei hai presi più da giocatore o da allenatore? Pochissimi in entrambi i casi ma più da giocatore.

Giocavi con le ginocchiere o senza? Assolutamente ginocchiere.

remo intervista9Sei scaramantico? …indosso le scarpe “da gara”rigorosamente Mizuno solo nel campo da gioco e reindosso la biancheria vincente… più che scaramanzia è un credo..!

Qual’è il tuo prototipo di donna? Intelligente e ironica.

C’è un hobby al quale ti dedichi regolarmente? Softair… molto più di un hobby.

Adesso concentriamoci su domande pallavolistiche più serie…

A quanti anni hai deciso di diventare allenatore? 23

Che ruolo ricopre la pallavolo nella tua vita? Primario in termini di tempo ma soprattutto di impegno.

remo intervista3 Quali sono i “pro” nell’allenare una squadra femminile? …quanto tempo ho ?!?

Quali sono i “contro” nell’allenare una squadra femminile? L’eccessiva presenza dell’entourage (genitori fidanzati fratelli etc) … ancora oggi le ragazze che fanno sport non vengono viste come atlete ma come “bimbe” che fanno sport, c’è questa sorta di iperprotettività incomprensibile inutile e dannosa per la maturazione della giocatrice.

C’è una “regola” del volley di 10-15 anni fa che rimpiangi? No.

Qual è il giocatore più forte che hai allenato? Giulio Sabbi.

Qual’è il giocatore più forte contro il quale hai giocato? Da giocatore Pasinato.

Quanto è difficile decidere chi deve giocare “titolare”? Dando le giuste priorità non è difficile.

Quanto incidono in una vittoria: la tecnica, la grinta, la preparazione tattica, la concentrazione, il gruppo, la preparazione fisica, la condivisione dell’obiettivo?…assolutamente la condivisione dell’obiettivo è propedeudica x tutto il resto… è la squadra che vince non il gruppo.

Parliamo di questa annata con l’Asd Volley Cave, sei il Mourinho del volley laziale hai vinto tutto ciò che si poteva vincere con questa squadra (Coppa Lazio e campionato), si ricomincia con le domande:

remo intervistaHai deciso di rimanere a Cave (dopo la parentesi finale dello scorso anno), qual’è la condizione che ha contribuito maggiormente alla tua scelta? I due mesi della passata stagione sono stati incredibili e in una situazione estremamente complessa le ragazze hanno fatto qualcosa di miracoloso… una sfida che andava riproposta quest’anno partendo dall’inizo. Il rapporto con la dirigenza nato in poche settimane e l’ambizione del presidente hanno fatto il resto.

A Settembre quanto avresti puntato sulla vittoria del campionato di serie C e della Coppa Lazio della tua squadra? Non lo so ma devo ancora riscuotere varie cene …

remo intervista10 C’è stato un momento in cui hai percepito che questa squadra avrebbe concretamente avuto la possibilità di vincere il campionato? La presa di coscienza è stata lenta e continua come la crescita… se devo dire un momento ti dico le tre vittorie consecutive con Fondi, Mentana e Virtus.

C’è un aspetto in cui la tua squadra è cambiata diventando conforme al tuo stile di gioco? La squadra era neoformata in grande percentuale quindi non aveva uno stile proprio da poter cambiare, tutte le giocatrici sono state a disposizione sposando le idee e il modello che abbiamo proposto.

remo intervista6C’è qualcosa che avresti voluto modificare della stessa? Si può sempre fare meglio ma mi accontento ahahaah!

Sei allenatore anche della terza divisione under18, squadra composta da tutte giocatrici al di sotto dei 15anni, con la quale sei al primo posto in campionato. Quanto varrebbe vincere anche questa competizione? Vincere è sempre difficile e non è mai per caso. Essere i primi è sempre una grande soddisfazione e non dipende dalla categoria … se ci riusciremo avrà lo stesso peso.

Ti reputi più competente nella crescita giovanile ed impostazione delle basi tecniche o nella gestione tattica di gruppi più evoluti? Una squadra può definirsi evoluta quando ha delle almeno buone basi tecniche …prima uno e poi l’altro!

Ultime domande sul tuo modo di vivere il volley e di “insegnare” a viverlo:

Cosa serve per “vincere”? Un sacco di cose ma non si può prescindere da motivazione e un po’ di fortuna…

remo intervista7 Qual’è il tuo rapporto con gli altri allenatori? Generalmente ottimo con tutti quelli che conosco amicizia con molti e grande stima con alcuni… mi piace confrontarmi.

Qual’è il tuo “approccio” in partita con gli arbitri? Massimo del rispetto sempre.

Cosa credi che sia fondamentale nella crescita delle giovani leve del volley? Mi metto in discussione per primo e dico la competenza e capacità degli allenatori che credo sia mediamente bassa, la giusta società e la giusta famiglia.

Qual’è la tua priorità di insegnamento a livello “psicologico”? Il senso di squadra … stessi diritti stessi doveri sentirsi affermati come individualità ma all’interno di un meccanismo.

La pallavolo è uno sport diffusissimo a livello Nazionale ma non ha la stessa “rilevanza” a livello sociale. A tuo parere cosa potrebbe aiutare il volley ad acquisire un maggior peso? Chiarezza nelle scelte e professionalità in genere.

Concludiamo con l’ultima domanda prima di salutarci:

Come e dove vedi il tuo futuro pallavolistico? Ora mi interessa di finire la stagione cercando di centrare tutti gli obiettivi.

Grazie mille per la tua disponibilità e la tua simpatia, complimenti per i risultati ottenuti dalla tua squadra e in bocca al lupo per i prossimi impegni con le “giovani” caviselle!  Crepiiiiiiiiiii!

 

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