Giacomo Masella della Geda Trani: occhi puntati alla vetta!

giacomo- masellaCiao Giacomo, grazie per aver accettato il nostro invito: sei il primo intervistato del 2016! Cominciamo con le curiosità:

giacomo- masellaLavori o studi? Lavoro, presso l’azienda di confetti Mucci Giovanni Srl.

Cane o gatto?  Cane, in effetti il mio è un chihuahua di nome Simba e vive con me e la mia famiglia da 2 anni.

Cinema o film sul divano?  Entrambi, anche se vedere un film al Cinema è molto più coinvolgente.

Come ti vedi tra 10 anni? Per adesso vivo il presente ma tra 10 anni mi vedo sistemato con una famiglia.

Preferisci le bionde o le more?  Le more, ma nella vita mai dire mai.

Sportive o raffinate? Beh, ovviamente sportive.

Sei fidanzato?  Al momento non sono fidanzato con nessuna.

Qual’è il tuo piatto preferito? In assoluto spaghetti allo scoglio ma nessuno batte le lasagne di mia madre e la pasta al forno di mia nonna.

Ordinato o disordinato? Ordinato.

Passiamo ai tuoi inizi pallavolistici:

12575836_10207419994972404_572918043_nIn quale società hai mosso i tuoi primi passi? Ho iniziato a giocare a 14 anni nell’Aquila Azzurra Trani.

Chi o cosa ti ha spinto verso il volley?  Durante la scuola media ho frequentato i giochi studenteschi praticando soprattutto Pallavolo e da quel momento è nata la mia passione per questo meraviglioso sport. Ovviamente c’è stata l’enorme spinta da parte della mia famiglia che mi segue giorno dopo giorno, sostenendomi sempre,p vorrei ringraziarli dopo tutti i sacrifici che hanno svolto e che tutt’ora svolgono per farmi crescere al meglio!1381525_10200793752628272_722980638_n

Ricordi la tua prima partita ufficiale, quali sono state le tue sensazioni? La ricordo bene, era il 21 ottobre 2007, giocai in under 16 contro il Giovinazzo in trasferta…perdemmo con un netto 3-0 ma la felicità di aver debuttato nella mia prima partita ufficiale fu qualcosa di indescrivibile.

Lo sport occupa tempo e spesso bisogna fare delle scelte, sono più i sacrifici o le soddisfazioni?  Soprattutto sono più i sacrifici che si sviluppano nel mondo dello sport ma grazie a questi ho avuto tante soddisfazioni, gioie ed emozioni…non c’è dubbio però che bisogna continuare sempre a crescere nella vita e mai arrendersi.

12540173_10207419995052406_1805908105_nQual’è il mister che ha contribuito maggiormente alla tua crescita tecnica?  Ogni allenatore mi ha saputo dare qualcosa che ha contribuito alla mia crescita come giocatore, quindi vorrei citarli anche perché a loro devo tutto. Sono: Nicola Nuzzi, Julian Lozowy, Giuseppe Fabiano, Carmine Arbues e Dino Galeandro. Aggiungerei anche il mio attuale allenatore Ruggiero Passero che con esperienza sta contribuendo nella mia crescita sportiva.

Pallavolo: ieri!

Chi ti ha spinto verso il tuo attuale ruolo? Beppe Fabiano, perché fu lui il primo ad allenarmi ed essendo anche mancino mi spinse sempre più a guadagnarmi il ruolo dell’opposto.

Ti è sempre piaciuto o avresti voluto farne un altro?  Non ci crederai ma mi è sempre piaciuto e lo sento mio, sarà perché appunto sono mancino di natura.

Ogni stagione è un capitolo a sé. Qual’è stata la stagione più bella e quale la più deludente.  La stagione forse più deludente fu il secondo anno nell’Aquila Azzurra Trani in under 16 e anche nella prima divisione giovani infatti quello fu un periodo molto difficile tuttavia riuscimmo a superarlo (solo verso la fine)…La stagione più bella in assoluto è stata sicuramente il mio primo anno ad Andria in under 18, disputammo un grandissimo campionato superando chiunque trovassimo davanti però non riuscimmo a 12571224_10207419994892402_155590621_nvincere la Finale Provinciale 2010 perdendo contro la Materdomini Castellana Grotte per 3-0…tutto questo fu reso possibile grazie al coach Nicola Nuzzi che, con determinazione e impegno, riuscì a concludere con noi una grande stagione. Sempre in quella stagione esordii nel campionato di Serie C, giocando e allenandomi con ragazzi più esperti di me ma soprattutto crescendo insieme a loro.

12516580_10207419994932403_1546539889_nLa scorsa stagione eri ad Andria, cosa ti ha spinto a cambiare squadra? La scorsa stagione ero nella Pallavolo Andria dove abbiamo disputato il campionato nazionale di Serie B2, quest’anno per impegni lavorativi molto intensi e per cercare nuovi stimoli sono ritornato a Trani.

La prima parte di campionato è stata una sorpresa o ti aspettavi che la squadra sarebbe stata al primo posto a questo punto del campionato? Devo dire che siamo partiti molto concentrati ad inizio campionato e ancora oggi lo siamo, il girone di andata per noi non è stata una sorpresa perché tecnicamente e fisicamente non siamo meno a nessuna squadra. Partita dopo partita la consapevolezza dei nostri mezzi è aumentata sempre più, comunque non mi sarei aspettato che saremmo stati al primo posto a questo punto della stagione.

Quale tra i tuoi compagni di squadra è:

-il più macho – Domenico Erriquez (detto Dom Dom), facciamoglielo credere!

-il più studioso – Martino De Carlo

-il più dotato – ahahahah no comment

-il più tecnico – Adriano Lattanzio

-il più sciupafemmine – Francesco Desario (ahahahah)

-il più serio – Stefano Di Pace

Il volley “oggi”, nella tua squadra: l’Ottica Lamusta Trani, disputi il campionato di serie D.

1937104_1105025092854411_5234034817361155282_nQual’è stata fino ad ora la partita più complicata dal tuo punto di vista? La partita a Trinitapoli: pubblico caloroso e squadra ben messa in campo ma soprattutto una delle favorite per questo campionato infatti quella partita l’abbiamo persa 3-2 dopo due ore e mezza di spettacolo.

Quale sarà la partita più complicata da oggi alla fine del campionato?  Strano ma vero sarà di nuovo lo scontro diretto contro il Trinitapoli ma questa volta giocheremo in casa, con il nostro pubblico, quello delle grandi occasioni, e con la voglia di esprimere un bel gioco, poi il risultato si vedrà.

Qual’è il peso che senti di avere all’interno della squadra?  Sinceramente non mi sono mai posto questa domanda ma credo che ognuno abbia delle proprie responsabilità, la mia è quella di dare sicurezza alla squadra.

12540098_10207419994812400_1329210409_nCome sono i rapporti tra te ed i tuoi compagni di squadra?  Alcuni già li conoscevo ai tempi dell’aquila azzurra e con loro c’è stato e c’è sempre un buon rapporto, altri li ho conosciuti quest’anno e con loro si è instaurato subito un ottimo rapporto.

Descrivici il pubblico tranese!  Come già anticipato il pubblico tranese è molto caloroso e ci segue partita dopo partita sostenendoci nel bene o nel male.

L’ultima gara a Manfredonia si è conclusa con un tuo ace, è più la soddisfazione personale o quella per il gruppo?  La pallavolo mi ha sempre insegnato che è la squadra che vince non il singolo perciò sono soddisfatto sia per aver concluso con un mio ace e sia per aver contribuito alla vittoria della squadra.

La prossima gara sarà contro il Volley Capitanata, vi separano 10 punti, che tipo di partita ti aspetti?  Giocando fuori casa è sempre difficile, il campo è ostico e la squadra foggiana la conosciamo benissimo, di sicuro non mi aspetto una partita semplice ma sicuramente ognuno di noi cercherà di dare il massimo cercando di contribuire alla vittoria della squadra.

Qual’è il tuo obbiettivo personale per questa stagione?  Siam partiti con l’obbiettivo dei primi tre posti ma dopo il girone di andata siamo consapevoli che questa squadra abbia tutte le potenzialità per rimanere il più a lungo possibile in vetta alla classifica.

Grazie ancora per esserti messo in gioco con le nostre domande serie e semiserie, in bocca al lupo per il proseguo del campionato a te ed a tutta la tua squadra!

Crepi il lupo, grazie è stato un piacere